La Francia ha scelto la DeepTech e lo Spazio come pilastri strategici del piano “France 2030”, destinando miliardi di euro per sostenere startup e PMI con progetti ad alto impatto tecnologico. Nel 2025, diversi bandi mirati si aprono anche a collaborazioni internazionali, offrendo alle imprese italiane la possibilità di inserirsi in un ecosistema che oggi corre più veloce rispetto ad altri Paesi europei.
Le call più rilevanti
- France 2030 – DeepTech: pacchetto di bandi e investimenti che premia tecnologie come semiconduttori, fotonica, quantistica, biotech e materiali avanzati. Gli importi possono arrivare a diversi milioni di euro, con cofinanziamenti pubblico-privati.
- CNES – Appel à projets Spatial: opportunità per startup legate a satelliti, osservazione della Terra, space data e mobilità spaziale. Oltre ai finanziamenti, i progetti selezionati possono accedere a laboratori, test e supporto industriale del CNES.
- Bpifrance DeepTech Plan: programma che combina grant, prestiti agevolati e accompagnamento strategico. L’obiettivo è trasformare risultati di ricerca in startup scalabili.
Perché interessano le startup italiane
Il settore DeepTech è costoso, lungo e complesso: pochi Paesi in Europa hanno infrastrutture e capitali adeguati, la Francia è uno di questi. Per le startup italiane, partecipare come partner in consorzi o aprire una sede francese (anche piccola) è spesso la chiave per accedere a fondi altrimenti inarrivabili. Inoltre, la Francia ha una forte tradizione aerospaziale (Airbus, Ariane, Thales Alenia) che rende i progetti di co-sviluppo concreti e con sbocchi di mercato chiari.
I bandi francesi DeepTech e Spazio 2025 non sono semplici incentivi, ma vere piattaforme di crescita. Per una startup italiana significano validazione europea, accesso a capitali consistenti e un trampolino verso i mercati internazionali.

