Non esistono solo bandi e finanziamenti: per una startup italiana che vuole crescere in Francia, i programmi di accelerazione cross-border rappresentano la porta d’ingresso più rapida. Nel 2025 diversi network bilaterali hanno attivato percorsi su misura per collegare le due sponde delle Alpi, con focus su AI, GreenTech e Life Sciences.
I programmi più interessanti
- French Tech – Mission Italie: iniziativa che punta a rafforzare i legami tra i due ecosistemi. Le startup selezionate accedono a mentoring, networking con investitori francesi e incontri B2B in eventi come VivaTech o FDDay.
- Le Village by CA – Italia/Francia: incubatore bancario che mette in rete sedi in entrambi i Paesi. Offre desk temporanei in coworking, tutoraggio e opportunità di connessione con grandi corporate clienti di Crédit Agricole.
- ELITE – Euronext/Borsa Italiana: piattaforma internazionale che forma le imprese all’accesso ai capitali. Per le startup con sede in Italia è l’occasione per familiarizzare con gli investitori francesi e prepararsi a eventuali quotazioni.
Perché sono una scorciatoia utile
Partecipare a questi programmi non significa solo ricevere formazione: significa entrare in un network privilegiato. Molti investitori francesi e corporate partner preferiscono startup già passate da percorsi ufficiali, perché garantiscono un primo livello di selezione e preparazione. Inoltre, l’accelerazione cross-border riduce gli errori culturali: imparare come “pitchare alla francese” o come strutturare i contratti locali fa risparmiare tempo e credibilità.
Candidarsi a un programma bilaterale non è un esercizio accademico ma un vero investimento strategico. È il modo più rapido per validare la propria startup in Francia, creare connessioni solide e prepararsi a raccogliere capitali in un ecosistema competitivo.

